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Facciamolo con amore

 

Questo è lo slogan che la Provincia di Gorizia e i Comuni hanno scelto per lanciare la nuova campagna di comunicazione ambientale. Il primo obiettivo è ridurre la produzione di oggetti da scartare. Il secondo è riusare gli oggetti per realizzare nuove idee. Il terzo obiettivo è trasformarli in materia per poi realizzare nuovi oggetti.

Quante volte, nelle nostre case affastellate di cose, la tentazione di farsi largo avviando gli oggetti alla pattumiera si fa irrefrenabile… Ma il nostro spazio vitale può essere salvaguardato anche in modo diverso e più creativo. Come? Mettiamolo dunque “Nero su Bianco”: è questo il titolo della mostra in corso a Palazzo Attems Petzenstein, visitabile ancora per pochi giorni, fino al 10 marzo (h 10-17), e molto opportunamente sottotitolata “Haute Couture del riciclo”.
L’esempio viene da Lara Baccaglini che in anni di paziente lavoro ha trasformato in abiti scultura capi d’abbigliamento smessi e oggetti improbabili.

Avreste, ad esempio, mai pensato di poter trasformare in un abito da sera, per quanto stravagante, un mix di piumini per la polvere e di tutori per piante rampicanti? Se la risposta è no, vi dovete esercitare…

Anche se magari la ripetuta visione del disneyano cartone “Cenerentola” avrebbe già dovuto ispirarvi a intravedere in un topolino le potenzialità di un bianco destriero e in una zucca quelle di una sfavillante carrozza.

Devono aver pensato così anche i creativi di Untitled Code, che da pentolame assortito e male in arnese hanno tratto gioielli che non sfigurerebbero in oreficeria.
La lucentezza è quella dell’argento e le forme sono decisamente originali. Rispetto al nobile argento, però, la manutenzione è di gran lunga più semplice e, visto che il tempo fa parte delle risorse non rinnovabili, la circostanza non è trascurabile.

Avviare questi bei materiali plastici alla raccolta differenziata? Giammai! Ci pensa l’associazione Noi…dell’Arte a farne splendide borse, servizi all’americana, cartelline portadocumenti, custodie per occhiali, cellulari e segnalibri: sono materiali programmati per resistere alle intemperie, figurarsi quanto possono ancora durare!
Tutto questo materiale e molti altri oggetti artigianali arricchiscono i bookshop delle sedi dei Musei Provinciali di Gorizia a Borgo Castello, Palazzo Attems Petzenstein e alla Galleria Spazzapan.

La riduzione, il riuso, il riciclo dei rifiuti sono atti d’amore. Verso l’ambiente, innanzitutto, ma anche verso la nostra creatività che, come una pepita, attende di essere scoperta e valorizzata.